Polenta, e tutti
sorridono!

auguri pasqua 2021

Le mille forme
della polenta
più buona!

C’è un detto in Italia che attesta l’importanza nazionale della polenta: “La polenta è buona per quattro cose: fare la zuppa, fare il pane, per saziarvi e per scaldarvi le mani».

Nel sud e nel centro del Paese gli italiani mangiano principalmente pasta e pane, ma al nord preferiscono riso e polenta, una pietanza così diffusa che gli italiani del settentrione sono talvolta chiamati …polentoni, “mangiatori di polenta”!

Sapori e amicizia Le mille ricette di polenta del tuo Hotel Germania di Jesolo

Mille ricette buonissime
dalla tradizione
alla vacanza!

La polenta classica (non quella precotta dei supermercati) viene tradizionalmente preparata in un paiolo: una grande padella di rame rastremata sul fondo, e mescolata con una lunga paletta di legno che, specie nella Valtellina, viene detta tarai.

In Italia, la polenta viene spesso consumata in famiglia, su un grande piatto, o su un tagliere di legno, consentendo agli ospiti di servirsi da soli a tavola.

La polenta, mais macinato cotto a fuoco lento, viene consumata in molti modi: come piatto principale, o come contorno.

Può essere servita semplicemente, con solo burro e formaggio, o condita con salse.

Spesso viene stesa ad asciugare un po’ e poi al forno, fritta o alla griglia.

Mangiare bene in vacanza Le mille ricette di polenta del tuo Hotel Germania di Jesolo

Le origini della
polenta

Le origini della polenta risalgono agli antichi “puls” romani, piatti di polenta a base di orzo macinato, fave, farro, segale o grano saraceno.

Il mais, alimento del Nuovo Mondo, fu piantato per la prima volta in Italia nel 1500.

È interessante notare che un altro nome per il mais in italiano è granoturco, “grano turco”, un termine improprio che deriva dalla convinzione che i cibi esotici del Nuovo Mondo provenissero effettivamente dalla Turchia.

Il mais cresceva meglio nel nord Italia dove, servito bollito, divenne un alimento base per i poveri.

Ma sorsero anche piatti più elaborati e la polenta, condita con salse appetitose, divenne popolare tra i ricchi.


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Ma quante ricette
di polenta esistono?

La polenta, gialla e bianca, è uno dei cibi classici del Veneto, inclusa in molti piatti della tradizione come il baccalà alla vicentina: con mantecato di baccalà, cotto a fuoco lento nel latte; seppie al nero alla veneziana: al nero di seppia; fegato alla veneziana: fettine di polenta fritta croccante, servita con fegato e cipolle.

Salata o dolce, c'è
sempre una buonissima
polenta!

Con la polenta si fanno anche dolci come la pinza, la farinata veneta e la torta di frutta; la torta nicolotta: dolce aromatico condito con grappa e semi di finocchio, tradizionalmente preparato con la polenta avanzata.

Le frittelle di polenta – rondelle di polenta fritte addolcite con zucchero, uvetta e cioccolato – sono un piatto popolare durante il Carnevale.

Polenta e osei!

C’è poi la celebre polenta e osei: la versione salata prevede che gli uccellini (come allodole, fringuelli, peppole, tordi, passeri o quaglie) vengano cucinati allo spiedo sul fuoco del camino o in padella (solitamente oblunga) con lardo tagliato a fette sottili e salvia, per poi essere serviti con il loro intingolo accompagnato da polenta onta, ma a noi, sinceramente, uccidere gli uccellini non piace proprio.

La versione dolce, “polenta con gli uccelli”, è invece un dolce ripieno di marmellata di albicocche ricoperta di pasta di mandorle, quindi ricorda una ciotola di polenta.

È sormontata da uccelli canditi, o al cioccolato, per imitare il piatto di quaglie tradizionalmente servito sopra la polenta.

Niente male per un cibo
considerato povero, vero?

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